Convegno “SUB-coscienza della Sicurezza”: Gestione del panico e degli eventi post traumatici  Dott.ssa Rossella Valenzano - Capitaneria di Porto di Fiumicino

11.08.2017

https://www.guardiacostiera.gov.it/stampa/Pages/guardia-costiera-seconda-fase-convegno-sub-coscienza-sicurezza.aspx

Il progetto si inquadra nell'ambito di un'intensa attività di sensibilizzazione avviata dalla direzione marittima del Lazio proprio al fine di prevenire incidenti troppo spesso causati da una vera e propria mancanza di consapevolezza o, ancor peggio, di una sottovalutazione del rischio.

Gestione del panico e degli eventi post- traumatici 

Paragrafi corti rendono il testo più facile da leggere. Cerca di includere un'idea per ogni paragrafo, ed i tuoi lettori troveranno facile navigare tra i tuoi post. Puoi anche evidenziare le parti importanti. Rimane solo da scrivere il tuo articolo. Abbiamo riempito un po' di spazio in modo da mostrarti in modo chiaro come possono essere formattati i post. Illo inventore veritatis et quasi architecto beatae vitae dicta sunt explicabo nemo enim ipsam voluptatem quia voluptas sit aspernatur aut odit aut fugit sed quia.

L'intervento ha trattato la tematica del panico in immersione, delle possibilità e delle varie tecniche per affrontarlo e gestirlo.

 Dopo aver fatto chiarezza sulla sintomatologia da panico e trattato l'importanza del sistema di "attacco-fuga" e della valutazione della minaccia del nostro organismo, sono state analizzate le maggiori differenze tra un attacco di panico sulla terra ferma e uno in immersione, comprendendo come l'ambiente iperbarico non permetta al sommozzatore di comportarsi come certe volte sarebbe portato a fare sulla terraferma. Al contrario, ciò che accomuna i due ambienti è che sia sulla terraferma che in immersione è necessario saper gestire l'ansia, la paura e il panico nella maniera più appropriata.

Il problema non è provare paura o avere una reazione di allarme, bensì è quello di essere in grado di fronteggiare consapevolmente queste tendenze arcaiche.

Una delle strategie preventive più utili per aumentare i livelli di sicurezza sia per gli allievi che per gli struttori resta sicuramente la formazione e l'informazione.

Sempre in una ottica preventiva, una ulteriore strategia potrebbe essere quella di sottoporre preliminarmente gli allievi dei corsi a brevi test che ne misurino i livelli di ansia e alcune caratteristiche di personalità. Questi strumenti potrebbero offrire utili informazioni anche su chi, eventualmente, "potrebbe" essere più predisposto a sperimentare un attacco di panico.  Questa serie di informazioni può offrire agli istruttori utili strumenti per prevenire situazioni di pericolo o comunque intervenire tempestivamente e con adeguate strategie (fissazione dello sguardo, tenuta dei polsi, distrazione dai pensieri ossessivi, ecc..).

Questo porterebbe sicuramente ad un aumento del livello di sicurezza ma è anche vero che, essendo molteplici le variabili che intervengono, non è sempre possibile evitare situazioni spiacevoli.

A livello post traumatico, in seguito a situazioni problematiche risultano efficaci alcune attività di riabilitazione psicologica e tecniche di rilassamento psico fisico: Parliamo di training autogeno, tecniche immaginative, EMDR.